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Permette? Vorrei presentarmi
Editoriale

Permette? Vorrei presentarmi

Articolo 97 del 17/01/2016

Sarà che dopo le sante feste la vita riprende più frenetica di prima, sarà che si avvicina Sanremo, il festival per eccellenza, quello dei cantanti, per chi non lo conoscesse, sarà perché facebook ci fa sentire tutti grandi protagonisti, in questi giorni scoppia la moda del “presentatore”. Sto giocando con le parole ma, penso, che abbiate capito tutti che accenno alla presentazione delle candidature per le prossime poltrone, a tutti i livelli. Ora, a parte quella di un amico che mi ha detto personalmente la sua intenzione, che stimo e che, sono sicuro, abbia le carte in regola per parlare di judo, le altre…. Tra ufficiali, presentate al Presidente, e quelle ufficiose, accennate in un consesso tra amici con qualche bicchiere (forse di troppo?) siamo arrivati a 5. Se la matematica non è un’opinione, siamo fuori. E ancora non ho sentito le dichiarazioni dei consiglieri. Ora, credo sia necessario capire chi sono questi “novelli presentatori” e magari li intervisteremo per capire i loro programmi, così saremo tutti a conoscenza dei loro progetti e potremo decidere liberamente a chi dare il voto senza delegare qualcuno all’ultimo momento che decida "per noi". Noi siamo disponibili a fare campagna elettorale per tutti purchè siano chiari con i programmi, che dovranno essere ben dettagliati. Non possono dire (ma poi lo facciano pure, per carità) io mi candido perché farò questo e stop. Progetto, programmazione ed esecuzione. Le parole se le porta via il vento. Le nostre pagine sono a disposizione di chi vorrà confrontarsi e, come il mio amico, ci vorrà mettere la propria faccia e la propria reputazione. Un mio maestro, dopo aver ascoltato i magnifici judoka che arrivavano tutte le sere nella nostra palestra, compiaciuto diceva: mi piace la tua teoria, adesso sali e dimostramela. Il tatami non mente. Le nostre pagine, dunque, saranno il tatami di prova di chiunque voglia presentarsi alle prossime elezioni. Ma chi presenterà la propria candidatura dovrà presentare un documento con tanto di studio di fattibilità; capire cosa è stato programmato per il prossimo quadriennio (minimo) dove si prenderanno le risorse (perché con i soldi degli altri siamo tutti bravi), quali le persone che faranno parte della squadra (se ci saranno parenti/amici sarà difficile che possa essere un programma credibile, non siete d’accordo?), ma, soprattutto, un curriculum che vada a garantire un suo percorso personale di modo che i judoka che vorranno votarlo sappiano veramente chi è. Noi di “JUDO italiano” non siamo nessuno, scriviamo del judo e ne conosciamo quel poco che basta per conoscere la storia di tutti; un po perché l’abbiamo vissuta e un po perché non l’abbiamo vissuta. Nel senso che non sappiamo cosa hanno fatto per il judo per avere la “determinazione” di presentare la propria candidatura. Ma sono convinto che le società, i presidenti, gli insegnanti tecnici siano maturi e intelligenti per poter decidere per proprio conto senza delegare nessuno per loro. Perché tutti sanno quello che potrebbe succedere se si vota per convenienza politica. Vi faccio un esempio del tutto personale, perché lo posso fare e non ho paura di essere denunciato per diffamazione, a meno che io non impazzisca (cosa che ritengo possibile se ancora sto qui a scrivere di queste cose). Io mi dovrò operare al cuore, nel più breve tempo possibile speriamo. Chi pensate che preferisca che mi operi: uno che ha preso la laurea perché ha delegato qualcuno a votare per lui, che ha fatto un piacere ad un altro che a sua volta ha dato una cosa all’amico….O metterò il mio cuore in mano ad un primario che ha studiato una vita per arrivare in sala operatoria e sa esattamente dove mettere le mani? Pensate che voglia farmi aprire da uno che viene vicino al mio letto e cantando mi enuncia la bellezza del suo bisturi e mi promette una sana e completa guarigione in meno di una settimana o ad un chirurgo che mi dica le cose come stanno e, onestamente, mi mette al corrente di come pensa di operare? Se amate il judo, questo judo è il vostro cuore, da chi volete farvi operare? Allora, quando si presentano certe persone, che neanche bussano e dicono: mi vorrei presentare, sarebbe bene rispondergli con un bel sorriso e dirgli: certo lo faccia in fretta e si tolga dai coglioni. Scusate, lo so, non è deontologicamente corretto usare parole scurrili, vi chiedo scusa. Ma vi assicuro che “fretta” l’ho usata una o due volte nella mia vita.

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