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Ma chi sei TU? Giusta domanda
Editoriale

Ma chi sei TU? Giusta domanda

Articolo 116 del 01/04/2019

Ma chi sei tu che dalle pagine del tuo giornale ci dici che dobbiamo studiare, che bisogna informarci, che i tecnici di oggi non capiscono niente. E capisci solo tu?
E’ tutto vero, ve l’ho posso assicurare.

Però, il lettore, ha fatto una giusta domanda, questo signore che si è tanto risentito quando ho parlato di scuola, di metodo e della necessità di studiare sempre di non fermarsi mai. Io non sono mai stato un campione, almeno non quanto svariati judoka che hanno vinto anche un solo campionato italiano, però, nella mia vita di judoka, ho avuto la fortuna di fare judo con Maestri che erano campioni, non solo da medaglia, ma nella vita. Alcuni mi hanno fatto capire l’importanza di non arrendersi mai, alcuni mi hanno insegnato ad essere tenace, uno mi ha insegnato che il judo non è fare una fo-tografia e due mi hanno insegnato il judo. Però, questi due mi hanno insegnato ad avere dignità e a portare rispetto, prima di tutto a me stesso, e poi agli altri. Uno è stato, nella sua vita intemperante e mi ha insegnato ad essere come lui, poche parole, il tatami non mente. Uno mi ha insegnato ad avere calma perché: noi sappiamo che è cosi. Io faccio judo, ormai, da 54 anni e questa domanda mi da l’opportunità di ringraziare i miei maestri perché hanno creduto in me e mi hanno insegnato il loro sapere sperando che io proseguissi sul loro cammino. Due sono morti ma gli altri due sono vivi per fortuna mia perchè ho dei forti dubbi di non conoscere per niente il judo, anzi, ne sono convinto e allora vado sempre a chiedere.
I miei atleti mi dicono: non ho capito bene l’O Uchi Gari, e io gli rispondo serio, non l’ho capito ancora io. Vieni qua che ci mettiamo insieme a farlo. Io non scherzo, so di dover studiare per sempre se voglio capire almeno un “pochetto” di judo.
So di non sapere niente.
Feci una domanda ad il Maestro Katanishi e gli chiesi: perchè Maestro non scrive un libro sul judo?

Calmo lui mi fa: Io non conosco il mio judo, si evolve sempre. Cosa scrivo un libro che non finirà mai?

Se, senza che nessuno s’incazzi, ve l’ho posso dare un consiglio? Studiate gente, studiate.
E non date deleghe a nessuno perchè se vi danno un Dan per quella delega voi conterete meno di niente e chi ha chiesto la delega si aggiusta gli affari suoi. Il sapere ci rende liberi. La cultura costa molto ma l’ignoranza molto di più.

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