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Le massime del Judo - SEI-RYOKU-ZEN-YO
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Le massime del Judo - SEI-RYOKU-ZEN-YO

Articolo 85 del 01/03/2015

SEI-RYOKU-ZEN-YO

Alla lettera significa “la mente ed il corpo bene usare”, cioè sviluppare congiuntamente le proprie capacità fisiche ed intellettive. Nella pratica sportiva si ripete spesso che per imparare bene un movimento bisogna prima averlo capito, poi farlo capire ai propri muscoli, cioè ripeterlo tante volte da renderlo naturale. Non si può imparare senza comprendere, ma la comprensione teorica non è efficace se non viene accompagnata da un adeguato allenamento fisico. Questa massima viene spesso tradotta in modo più libero come principio della “massima efficienza” perché studiando attentamente la dinamica di un movimento ed allenandosi adeguatamente ad eseguirlo si giunge a sfruttare al meglio le proprie capacità, a dover impiegare meno forza e quindi ad ottenere una maggior efficacia. Questo è un principio essenziale nella pratica del Judo: le tecniche debbono essere applicate al momento giusto, sfruttando il movimento e la forza dell’avversario, facendo tesoro dell’opportunità offerta, così da ottenere un grande risultato con un impiego minimo di forza. Purtroppo spesso avviene l’esatto contrario: la scarsa abilità di molti atleti riduce il momento agonistico ad un vero e proprio confronto muscolare, confronto nel quale ad un grande dispendio di energia corrisponde un risultato molto piccolo. La scarsa coordinazione, l’imprecisione e la lentezza dei movimenti, l’infelice scelta dei tempi e delle opportunità sono tutti difetti che si cerca di nascondere con un maggiore impiego di forza, fino a giungere al punto in cui non vi è più abilità ma solo forza fisica. Questo atteggiamento non è sicuramente rispondente allo spirito del Judo: se siamo in grado di battere un avversario unicamente quando possediamo una prestanza fisica maggiore della sua, allora potremmo ottenere lo stesso risultato senza bisogno del Judo! Anche in un contesto più ampio di quello sportivo il principio della massima efficienza può bene esprimere la filosofia del Judo: nella vita di tutti i giorni, così come in palestra, dobbiamo impiegare al meglio le nostre capacità, dobbiamo saper sfruttare nel modo migliore le opportunità che ci vengono offerte per ottenere il massimo risultato. E questo dobbiamo farlo utilizzando tutte le nostre potenzialità fisiche e mentali.

 

Volendo considerare globalmente l’insegnamento racchiuso nelle due massime fondamentali del Judo, possiamo affermare che esse sono in realtà le due facce di uno stesso precetto: la prima rappresenta il fine e la seconda il mezzo per ottenerlo. Solo sforzandoci di dare il meglio di noi stessi potremo ottenere un benessere collettivo.

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