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Timing Nutrition
Articolo 141

Timing Nutrition


13/05/2021

di Flavio Macrì



L’esigenza di cercare di migliorare e ottimizzare la nutrizione “peri-allenamento”: ciò che si dovrebbe apportare all’organismo prima, durante e dopo la condizione di sforzo che sia di gara o di allenamento.

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a scelta dei giusti nutrienti e la tempistica ottimale della loro somministrazione svolge un ruolo chiave nel miglioramento della performance e nella capacità di recupero dei nostri atleti.
I frequenti allenamenti all’interno del micro-ciclo, l’elevato numero di incontri che si possono avere nella stessa giornata di gara; creano delle situazioni di stress che si possono tradurre (nelle migliori delle ipotesi) in un decremento della performance e della capacità di allenarsi o andare a sfociare nell’aumento del rischio d’infortunio.

Da qui nasce l’esigenza di cercare di migliorare e ottimizzare la nutrizione “peri-allenamento”: ciò che si dovrebbe apportare all’organismo prima, durante e dopo la condizione di sforzo che sia di gara o di allenamento.
L’introduzione di uno sport drink non deve essere esclusivamente “provato” nella giornata di gara, poiché vi deve essere sempre una fase di adattamento, bisogna sempre valutare le risposte individuali dei nostri atleti durante la routine degli allenamenti e avere dei feedback sulle sensazioni.

Andiamo ad analizzare le due fasi del “timing nutrition”:

• Fase di pre-allenamento, che si estende anche alla fase di allenamento stesso (si intende dai 15’ minuti dall’evento di gara/allenamento e durante tutta la durata dell’evento)
L’obiettivo di questa fase è molteplice:

  1. Aumentare l’apporto di nutrienti al muscolo incremento di glicogeno e proteine Molteplici studi hanno dimostrato come uno sport drink di carboidrati e proteine durante l’allenamento migliori la capacità di resistenza (25%) rispetto alla sola acqua o a sport drink di soli carboidrati (Ivy et al. 2004).
  2. Limitare la soppressione del sistema immunitario La supplementazione di carboidrati durante l’allenamento intenso riduce i livelli di cortisolo e limita la soppressione del sistema immunitario.
  3. Limitare il danno muscolare La supplementazione di carboidrati, Vit. C, Vit. E durante l’esercizio minimizza il danno muscolare e i processi infiammatori.
  4. Velocizzare il recupero post allenamento

TABELLA1

• Fase post-allenamento (dal termine dell’evento di gara/allenamento fino al pasto principale)
L’obiettivo di questa fase è molteplice:

  1. Velocizzare l’eliminazione delle scorie metaboliche e aumentare il flusso sanguigno. Il recupero muscolare richiede un apporto rapido di nutrienti, un rapido trasporto di ossigeno e una veloce rimozione delle scorie metaboliche prodotte (acido lattico)
  2. Ripristino delle scorte di glicogeno muscolare Molteplici studi hanno dimostrato che il consumo di uno sport drink con carboidrati e proteine post allenamento, ha permesso un miglioramento della performance nella seduta di allenamento eseguita dopo 4 h dalla prima. (+55% rispe tto al gruppo controllo, sport drink solo carboidrati; Ivy et al. 2004).
  3. Favorire la riparazione dei tessuti L’apporto di carboidrati e proteine post allenamento permette l’incremento della sintesi proteica > del 38% rispetto alla sola somministrazione di proteine e > del 80% al solo supplemento di carboidrati.
  4. Ridurre i danni muscolari

TABELLA2

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