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Budapest 2017.....
Tra Aspettative e Speranze
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Budapest 2017..... Tra Aspettative e Speranze

Articolo 103 del 21/08/2017

Si avvicinano i Mondiali e molti di voi, sono sicuro, staranno aspettando al “varco” Fabio Basile e Odette Giuffrida. Perché vogliono vedere se si ripeteranno, se prenderanno ancora le medaglie dello stesso valore di Rio o, nel caso di Odette, se migliorerà. Gli occhi, dunque, sono puntati su di loro. Ma vorrei dire due cose. C’è già stata la polemica di Fabio che ha fatto il giro dei giornali scandalistici e del web per la sua per la sua partecipazione a “Ballando con stelle” facendo contenti quelli che dei gossip ne vanno matti. Lasciamo perdere i gossip della sua presunta relazione con la ballerina (ritengo che sono fatti suoi e nessuno deve “impicciarsi”) ma c’è chi sosteneva che Fabio stesse lasciando il judo, non c’è l’avrebbe fatta a fare altre gare, prova ne è la sua mancata partecipazione agli Europei, perché ormai “s’era ammollato”, “la bella vita” gli avrebbe dato alla testa. Invece vorrei dire che Fabio a fatto bene anon fare gli Europei, è stata una scelta azzeccata almeno ha potuto allenarsi bene per i Mondiali, e anche dalle sue scelte che si vede un campione. E mi sento da dire, che anche quando faceva il programma, Fabio si allenava duramente, non ha mai smesso di allenarsi e questo lo posso dare per certo. Ha fatto una scelta che va rispettata, d’altronde Fabio è un tipo estroverso, è curioso della vita e fa quello che più gli piace. Ora tutti si aspettano che ripeta l’Oro Olimpico di Rio, anche io, però dobbiamo considerare che è aspettato più di tutti da quelli che ha battuto, che convolto con le sue tecniche, quelli che si sono visti surclassati da questa tempesta inaspettata. E quelli sono agguerriti, a cominciare dal campione del mondo, ve lo ricordate, quello della finale. Ha fatto tutto Fabio, tutto quello che gli era possibile ora sta tutto in mano al suo estro, alla sua fantasia nella tattica e calma. Non gli facciamo del bene a fargli pesare le nostre aspettative perché, in fondo sono le nostre. Tifiamo per lui sapendo che non va a scontrarsi con i “soffiatori di minestrina” ma sono tutti papabili al podio. Odette, una volta che sono finite le Olimpiadi ha subito le parole degli affabulatori del tatami: dicevano che lei era soddisfatta del secondo posto e non ha combattuto nella finale. Una ragazza, come Odette, che arriva in finale si accontenta? Poteva vincere la medaglia d’Oro ma ha lasciato perdere...Non si prende neanche in considerazione in fatto che l’avversaria era la più forte e non ha mai sbagliato gare da dopo le Olimpiadi. Non si prende in considerazione che può aver sbagliato tattica? Ora parte motivata, sta bene, e serena ma gli “acciacchi” non sono finiti. Non c’è la fa a piegare un gomito, deve fasciarselo per poter combattere, tant’è vero che una volta finito il Mondiale dovrà operarselo. Non è una giustificazione, è proprio così. Sul quel tatami mondiale ci voleva stare e ci andrà. Poi c’è Marconcini “Matteo il Superbo”, così come lo chiamo io, capace di combattere contro i più forti alla pari anzi li batte agilmente. Anche lui, prima dell’Olimpiadi ha avuto una seri di infortuni gravi però si è qualificato per Rio con meno di 5 gare. Poi Gwende quando capirà che una campionessa potrà battere anche Tina Trstenjak perché è una grande judoka che si deve ricordare come si vince. E cosa dire di Elios Manzi che ha impressionato tutti a Rio per la risolutezza a combattere e il coraggio dimostrato (perché lì ci vuole coraggio a montare su quei tatami) nell’affrontare “quei brutti ceffi” che aveva contro mentre lui sembrava un ragazzino? E poi c’è Susy Galeone. La napoletaneità al quadrato. Calma, tranquilla però tenace fino alla fine. L’altro napoletano, quello che ci fece sognare quand’era ancora giovane, adesso sembra che Antonio Esposito abbia trovato la sua categoria, è giovane ancora e sono sicuro che ci darà grandi soddisfazioni. Adesso sta tutto nelle loro mani, nel loro judo. Noi possiamo assistere ai combattimenti cercando di essere fieri di starci, di essere presenti alla storia. Come andrà non possiamo saperlo, io spero bene. Che tutti i sogni si avverino, che si aprano tutte le porte ai nostri campioni. Che il sole di agosto faccia brillare le medaglie ma, ancor prima, il judo italiano.

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