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Articolo 105

Marino Marcolina

Le cose complicate non funzionano. Chi è il M° Marino Marcolina. di Enzo de Denaro

Sono arrivati in tanti, nella palestra dello Skorpion Pordenone, per testimoniare a Marino Marcolina l’affetto, la stima e la riconoscenza maturati in 30 o 40 anni di frequentazione e pratica judoistica. E da parte di chi non ha potuto esserci, è arrivata una lettera o un video-saluto per celebrare Marino ‘Maestro Benemerito’. Testimonianze, tutte vere, sincere, toccanti, così com’è Marino Marcolina. Uomo, Maestro, grande Judoka che, a 72 anni, ha messo a disposizione il suo pensiero sulla ‘lotta a terra’. Sul Judo. Sulla Vita. La filosofia di Marino Marcolina non è cambiata e per chi ha avuto la fortuna ed il privilegio d’incrociare la sua strada già 30 o 40 anni fa, ha ritrovato le stesse parole, gli stessi princìpi fondamentali: “Le cose complicate non funzionano”. Oggi, i gesti e le movenze di Marino, sono diversi da allora, 40 anni sono trascorsi da quando metteva al collo l’oro agli Assoluti, scalava le montagne, saliva sugli alberi, tracciava la via della vita per chi, con lui, della vita si innamorava. Anche l’efficacia delle sue parole oggi è diversa, perché sapendole intendere, sapendole ascoltare, è amplificata. Profonda, illuminata da un vissuto sempre sul tatami, anche se lontano dai riflettori, dai curricula e dalle autocelebrazioni. Con due tratti di pennarello sulla lavagna, accompagnanti da qualche parola, mai troppo difficile né banale, ed è stato chiaro come distribuire il peso del corpo. Abbattere un albero e, nel tronco mozzato, deporvi un fiore può apparire un’azione sproporzionata, forse brutale. Perché l’apparenza nasconde molto spesso una realtà diversa. L’albero, che si vede cadere nel video (di Giancarlo Pizzinato), era malato ed abbatterlo era diventato necessario. “Ci pensiamo noi’ disse Marino a Renata e Nino, i genitori di Giancarlo, che quell’albero l’avevano impiantato e fatto crescere. E poi stupiti e commossi, videro quelle mani enormi e rudi, sistemare dolcemente la terra nell’incavo del tronco, dare nuova vita. Erano molto giovani i ragazzi che accompagnarono con lo sguardo il lavoro di Marino. Qualcuno capì subito, altri ci misero del tempo. Certamente è stato così anche l’altra sera. Ad ascoltare il pensiero sulla ‘lotta a terra’ di Marino Marcolina c’erano anche giovani e giovanissimi. Chissà che cosa avranno pensato quando ha detto: “Le cose complicate non funzionano”. Qualcuno avrà capito subito, altri ci metteranno del tempo.

Chi è Marino Marcolina Marino
Marcolina è stato per quattro volte campione d’Italia. Conquistò quattro titoli consecutivi, nel 1975 ad Ancona, con una finale negli 80 kg storica e straordinaria con Herbert Pramstaller, altoatesino scolpito nella pietra. Andarono a terra alla prima azione dell’incontro e lottarono senza tregua per quattro minuti almeno. Attacco e contrattacco continui, in sequenza, da lasciare senza fiato sia il pubblico mmutolito ed affascinato, sia l’arbitro ed i ‘giudici di sedia’, che mai osarono nemmeno pensare di interrompere quella lotta a terra assolutamente incredibile. La prevalenza di Marino, alla fine, ebbe la meglio e si manifestò con uno strangolamento al quale il grande ‘Pram’ non trovò soluzione. Si alzarono entrambi come avessero fatto soltanto un randori, si sistemarono il judogi e si strinsero le ‘manone’ senza cenni di gioia o disappunto. A bordo tatami, dove le avevano lasciate rivolte verso l’esterno in perfetto ordine, Marino infilò degli infradito di gomma, mentre Herbert calzò le pantofole. Quelle comode, da casa. Forse fu quel giorno del 1975 che nacque la ‘leggenda’ di Marino Marcolina sulla lotta a terra. Poi Marino conquistò il titolo anche nel 1976, sempre negli 80 kg, poi cambiarono le categorie e nel 1977 e 1978 vinse negli 86 kg. Le radici sulla leggenda di Marino però, affondano ben più lontano nei tempi della sua gioventù. Ma quella è un’altra storia... Perché quando Marcolina e Pramstaller dettero spettacolo, Marino aveva già 30 anni ed oggi, che quei titoli italiani e quelle sfide stellari sono soltanto un ricordo per chi ebbe la fortuna di vederle, l’età è salita a quota 72. Che compirà il 19 settembre. Per il Judo Italiano, Marino Marcolina è una leggenda ed uno dei più grandi specialisti di ‘lotta a terra’ e per il Friuli Venezia Giulia è anche un Maestro di Judo unico e speciale. Per festeggiare il riconoscimento di ‘Maestro Benemerito’ tributato dal Presidente federale Domenico Falcone, il Comitato Regionale in collaborazione con lo Skorpion Pordenone ha organizzato uno Stage di Ne waza in cui Marino Marcolina ha regalato, ancora una volta, la sua ricetta: efficacia e semplicità.
Enzo de Denaro

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