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Chi vorreste sul Tatami ?
Editoriale

Chi vorreste sul Tatami ?

Articolo 95 del 17/11/2015

Abbiamo iniziato con la prima domanda del nostro sondaggio per capire quale maestro sia percepito come “la bandiera del judo” per noi judoka italiani. Ne è uscita fuori una bella classifica che vede solo sporadicamente qualche straniero (e tutti giapponesi) tra i numerosi nomi di docenti italiani apprezzati dai judoka. Non mettiamo i punteggi ottenuti da ciascun nome perché la classifica è veramente stretta e perché non può essere dato un valore assoluto alla graduatoria. Tutti questi maestri sono bravi e di valore alla stessa stregua e quello che rende diversa la classifica è soltanto la percezione della persona o della conoscenza diretta con un maestro piuttosto che con un altro. Molti hanno fatto più nomi che, comunque, messi in ordine così come sono stati scritti, hanno dato luogo alla classifica finale. Sembra scontato ma il primo in assoluto nella classifica dei “desideri” dei nostri judoka è Ezio Gamba che si distanzia per poco dai secondi Vismara. Su questa risposta c’è da dire che i fratelli Vismara sono citati sempre in coppia, e in alcuni casi viene fatto il nome di Alfredo soltanto, molto probabilmente perché chi lo ha citato ha partecipato ad un suo stage e lo ha conosciuto di persona. In altri casi è stato aggiunto anche il nome di Giorgio che si vede nominato anche solo ma molto meno dei fratelli maggiori, la distanza conta! Arriva subito dopo Girolamo Giovinazzo con commenti esaltanti che ricordano la sua vita agonistica, anche lui molto votato. La prima donna a comparire in questo elenco è Ylenia Scapin. La campionessa dal carattere forte è molto amata dai judoka che la citano in più occasioni anche in compagnia di altre nostre illustri campionesse. Arrivano subito dopo le bravissime Laura Di Toma, grande atleta e bravissima tecnica che fa innamorare tutti con la sua sapiente arte e Laura Zimbaro l’indomita judoka che non si è mai arresa di fronte a nulla, nel judo come nella vita. Il Maestro Ferdinando Tavolucci riscuote sempre molto successo e molti lo vorrebbero sul tatami per un prossimo stage così come il Maestro Corrado Croceri e il Maestro Angelo Beltrachini, allievi di una scuola che al judo ha dedicato la propria vita da moltissimi anni. Arriva poi l’Olimpionico Maddaloni, Felice Mariani, Iliadis e Zantaraia e la nostra Emanuela Pierantozzi, l’indimenticata campionessa, la leonessa del tatami. Enzo De Denaro è in felice compagnia di Inoue, Koga e Katanishi seguiti da Piero Comino e Riccardo Caldarelli con Cristina Fiorentini e, a seguire, Marco Maddaloni e il giovanissimo Antonio Esposito. La partecipazione è stata alta per questa prima domanda, abbiamo ricevuto 2213 risposte; una decina di precisazioni sul fatto che la domanda lasciava qualche ragionevole dubbio su una risposta specifica e una sola risposta “idiota”, e ci può stare visto che la madre del cretino è sempre incinta. La percentuale più alta di risposte è arrivata dal nord e centro (92%). Un discreto numero le risposte senza località definita che non abbiamo potuto attribuire ad una precisa regione geografica. Da questa prima risposta si evince come i judoka siano interessati a studiare, a capire e migliorarsi e citano i tecnici più conosciuti, ovviamente, o i grandi campioni che hanno intrapreso l’insegnamento con buoni risultati. Non ci si lasci ingannare dal fatto che i nomi giapponesi arrivino dietro a molti nostri connazionali perché sono convinto che se si organizzasse uno stage con uno di loro il tatami sarebbe stracolmo. È cresciuta la consapevolezza che esprimiamo un bel judo, che i nostri Maestri sono preparati, perciò perché andare a cercare fuori quello che abbiamo in casa? Tra le scelte impossibili, mi piace citarlo, è stato più volte fatto il nome di Andrea Veronese, a dimostrazione che il Maestro, nel judo, è e rimane una figura importantissima per la crescita di ogni allievo e il suo nome, la sua figura rimangono indelebili nel tempo e ci accompagneranno per tutto il nostro percorso judoistico, e non importa se sia stato o no un grande campione o se ci abbia fatto vincere molte medaglie, per noi è stato importante che ci abbia preparati per la vita. Grazie a Tutti.

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